Era trascorsa quasi mezzora da quando Federico, seduto al tavolo di un caldo bar del centro, sorseggiava distratto un tè fumante mentre l'aria diventava sempre più pregnante di fumo di sigarette accese e spente da un gruppo di affabulanti fumatori seduti nell'angolo.
Con gli occhi vaganti nel vuoto, Federico, seguiva le immagini mentali che si andavano componendo e scomponendo e poi di nuovo ricomponendo seguendo la linea temporale degli avvenimenti che avevano sconvolto la sua vita quattro mesi prima. Nel rivederle, quelle immagini, ogni volta assumevano contorni e aspetti diversi, rivisti sotto una nuova luce, ma la sostanza era sempre la stessa: il tradimento c'era stato eccome.