
| L'arrivo al tempio dello sport |
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Con l'auto guidavo nella nebbia fitta e densa; ad un tratto si andava diradando man mano che mi avvicinavo al tempio dello sport. Il soffio caldo di nuvole semitrasparenti provenienti da caldaie sofferenti di combattere, sole, la gelida atmosfera, lasciavano intravedere te beata e sorridente nell'accogliere gli audaci sportivi, incoraggiandoli nella quotidiana avventura tra giungle e foreste di danze e lotte e movimenti e salti, la cui fatica trovava poi ristoro, solo nel debole rallentare delle intermittenti palpitazioni del proprio cuore.
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