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Io vivo il sole, ne sono coinvolto, voglio alzarmi, risollevarmi e la primavera è dinanzi che dondoloni mi chiede da che parte muoversi, ma sembra che mentre allungo la mano per afferrarla, si inclina e ripiega verso il basso, il freddo, la nudità. |
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Era sera. Una grossa nube fece capolino, annunciava un temporale. Io, fuori guardavo la città con le sue luci sempre più numerose man mano che il buio dipingeva con un'atmosfera ovattata di rosso il crepuscolo, il tramonto e poi la notte. Persi il senso del tempo... |
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Era notte. Nel letto, chiusi gli occhi, giunse il sonno. Più pensieri si affollavano, spingevano, gli occhi si riaprirono. Nel buio, forme e oggetti conosciuti fermi e freddi. Ripresi il riposo. E poi di nuovo. Finalmente l'alba, nell'abbozzo di un sorriso dinanzi allo specchio, un flebile segno, memore di una rumorosa e silenziosa notte. |
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Grazie Befana, regalo inatteso, non voluto, sono fuggito, mi hai trovato. In equilibrio, cammino sui roventi carboni che mi hai donato. Scusami Befana, ti ho mangiato, l'unico modo per liberarmi di te. Esiste forse il rischio che ora lo diventi io? |
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Serenamente il nuovo anno si adagia su notti sonnolente, ma presto mostrerà tutto il suo vigore, così come noi, con nuovi propositi, tenacemente navigheremo impavidi per raggiungerli. |
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Non essere impulsivi, e vivere gradualmente il concretizzarsi di un convincimento, che sarà tanto più sentito e duraturo, quanto maggiore sarà stata la permeabilità critica degli stimoli esterni durante il cammino. |
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Mi concentrai, riuscii a sentire il profumo della felicità. Non fu facile, quella mattina non avevo un olfatto molto fine, ma alla fine rimasi immobile, rannicchiato, sorridendo, ancorato a quell'essenza, lasciai che il tempo passasse... |
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Due mondi, una rete divisoria. Una rete malconcia rattoppata qua e là. Evidentemente il tentativo di passare da una parte all'altra. No! Non è possibile. Non basta fare un buco in una rete e infilarci dentro la testa per avere una vita diversa! |
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Un breve momento di felicità colorata e iridescente, come una bolla di sapone, può esplodere lasciando la delusione e la disillusione. Segue l'abbandonarsi su una comoda poltrona o letto in attesa di afferrare un qualsiasi appiglio per non affondare. |
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Quel mattino aprii gli occhi, ero subito desto, attento con i pensieri in ordine nel limpido archivio della mente.A sera, assopito, disattento, lasciai che i pensieri fluttuassero disordinatamente nel dolce vortice del sonno e dei sogni. |
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